03.07.2014

Salario lievemente inferiore per i consiglieri di amministrazione

Studio BDO 2014 sui consigli di amministrazione

Gli onorari dei membri dei consigli di amministrazione delle medie imprese svizzere hanno nuovamente registrato una lieve flessione. Il compenso medio si attesta attualmente a 25.000 franchi. Il dato è documentato da uno studio commissionato da BDO. Per la prima volta sono stati esaminati anche i motivi del calo. Il fattore determinante è l'età, i conflitti hanno un ruolo secondario.

In media 25.012 franchi all’anno: è quanto guadagna un membro del consiglio di amministrazione di una media impresa con un massimo di 1000 collaboratori in Svizzera. Il dato emerge dall’ultimo studio condotto dall’Istituto Svizzero per le Piccole e Medie Imprese dell’Università di San Gallo su incarico di BDO. Il valore è inferiore di circa 500 franchi rispetto a quello scaturito dal sondaggio del 2011. Dopo l’incremento degli onorari registrato a partire dalla fine degli anni Novanta, nel 2011 si è assistito per la prima volta una stabilizzazione. Il dato è confermato dal nuovo studio.

I presidenti dei consigli di amministrazione guadagnano molto più dei membri ordinari. In media percepiscono 35.000 franchi, pari al 2,6% o circa 900 franchi in più rispetto al 2011. I membri ordinari dei CdA arrivano a circa 15.200 franchi, ossia il 10% o 1650 franchi in meno rispetto a tre anni fa. Questo calo è riconducibile in particolare al taglio dei compensi elevati, mentre la fascia intermedia è rimasta relativamente stabile. Lo dimostra anche il valore mediano dei compensi dei consiglieri, che per i membri ordinari dei CdA ammonta a 10.000 franchi.  Il valore mediano è il valore rispetto al quale la metà dei valori rilevati è inferiore e l’altra metà è superiore.

Forti differenze tra settori

Fra i singoli settori ci sono notevoli differenze. I massimi compensi medi dei consiglieri di amministrazione, pari a circa 35.000 franchi, continuano a essere pagati da banche e fornitori di servizi finanziari, mentre l’edilizia arriva a meno di 20.000 franchi.

Anche la dimensione delle aziende ha un influsso notevole. Le piccole imprese fino a 10 collaboratori pagano mediamente i loro consiglieri di amministrazione 18.000 franchi, mentre le imprese da 501 a 1000 collaboratori quasi 70.000 franchi.

La rilevanza degli onorari condizionati è lievemente aumentata. Il 13% dei presidenti e il 10% dei membri dei consigli di amministrazione delle medie imprese beneficia di bonus di questo tipo. Nel 2011 i valori si attestavano rispettivamente al 7 e 6%.

Per quanto concerne l’ammontare degli onorari, oltre il 70% dei presidenti dei consigli di amministrazione ritiene adeguato sia il proprio compenso, sia quello degli altri membri del CdA. Il proprio onorario è tendenzialmente classificato come troppo basso se l’impresa è esposta a una forte pressione da parte della concorrenza. Per Werner Schiesser, CEO di BDO, un fatto è dunque chiaro: “Nelle piccole e medie imprese, i consiglieri di amministrazione prendono sul serio la loro funzione, sono consapevoli della loro responsabilità e sono retribuiti adeguatamente.” Inoltre, a suo avviso l’ammontare degli onorari dimostra che la discussione sulle retribuzioni abusive è ingiustificata in relazione alle medie imprese.

I consigli di amministrazione diventano un po’ più numerosi

Il consiglio di amministrazione delle medie imprese svizzere comprende mediamente 3,7 membri, rispetto ai 3,6 membri dell’ultimo sondaggio 2011. La tendenza all’ampliamento del consiglio di amministrazione, che si osserva dal 2002, prosegue pertanto anche nel 2014.

La quota di donne nei CdA resta invariata ed è sempre del 15%. Raggiunge il valore massimo nelle piccole imprese con un massimo di 10 collaboratori. Secondo quanto afferma Werner Schiesser, qui le imprese perdono un’opportunità: “Il fatto che un'adeguata rappresentanza femminile nel consiglio di amministrazione aumenti il successo di un’impresa oggi è incontestabile.”

L’età dei consiglieri continua ad aumentare

L’età media dei consiglieri di amministrazione è ulteriormente aumentata, anche se ormai l’11% delle medie imprese prevede una limitazione dell’età. Soltanto l’8% dei consiglieri di amministrazione ha meno di 40 anni, mentre il 68% ha 50 anni e oltre.

Anche l’impiego delle assicurazioni di responsabilità civile per gli organi direttivi è lievemente aumentato. Il 28% delle aziende interpellate ha stipulato un’assicurazione di questo tipo per i membri del consiglio di amministrazione, rispetto al 25% del 2011.

In circa la metà delle medie imprese interpellate (54%), la direzione e il consiglio di amministrazione sono guidati da un’unica persona. Questa percentuale è ancora più elevata (75%) nelle piccole imprese.

La ghigliottina dell’età colpisce spesso

Per la prima volta, quest’anno lo studio sui consigli di amministrazione di BDO ha esaminato la frequenza e i motivi degli avvicendamenti personali all’interno del CdA. Nel 42% delle imprese interpellate ci sono stati cambiamenti nel consiglio di amministrazione negli ultimi tre anni. Il motivo più frequente sono le dimissioni per motivi d’età, mentre raramente gli avvicendamenti sono imputabili a conflitti all’interno del CdA o con la direzione.  Tuttavia, tanto più piccola è l’azienda e quanto più frequentemente i conflitti danno luogo a sostituzioni.

Per la prima volta è stata analizzata anche la funzione di controllo e di guida del consiglio di amministrazione. La maggior parte dei presidenti interpellati ritiene che il consiglio di amministrazione eserciti una funzione di controllo sull’attività della direzione. La funzione di controllo e di guida è ritenuta un po’ più limitata se la direzione e il consiglio di amministrazione sono identici.

L’ottava edizione dello studio di BDO sui consigli di amministrazione, che viene condotto dal 1995, si basa sui dati di 600 società per azioni di medie dimensioni con un massimo di 1000 collaboratori. Sono state interpellate per iscritto circa 9000 imprese, con una quota di riscontro prossima al 7%. L’esecuzione del sondaggio e la valutazione dei dati sono state affidate ancora una volta all’Istituto Svizzero per le Piccole e Medie Imprese (KMU-HSG) dell’Università di San Gallo.


Con 32 filiali e oltre 850 collaboratori, BDO SA, con sede principale a Zurigo, è il partner privilegiato in Svizzera per le piccole e medie imprese, le pubbliche amministrazioni e le organizzazioni non profit. Offre servizi nei settori Revisione, Financial Services, Fiduciaria, Consulenza aziendale, Informatica, Consulenza fiscale e giuridica e Immobili.

Ulteriori informazioni e grafici per il download (in lingua francese): www.bdo.ch/etude-cda

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